{"id":16064,"date":"2024-12-19T16:30:02","date_gmt":"2024-12-19T15:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/epi-suisse.ch\/?p=16064"},"modified":"2025-01-15T14:28:18","modified_gmt":"2025-01-15T13:28:18","slug":"lepilessia-non-e-praticamente-mai-una-ragione-per-rinunciare-ad-avere-dei-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/epi-suisse.stutz-medien.dev\/it\/lepilessia-non-e-praticamente-mai-una-ragione-per-rinunciare-ad-avere-dei-figli\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019epilessia non \u00e8 praticamente mai una ragione per rinunciare ad avere dei figli\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"block container\">\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di fronte alla gravidanza e alla maternit\u00e0, i timori delle donne affette da epilessia sono spesso maggiori dei rischi. Ci sono tuttavia alcuni punti di cui esse dovrebbero essere consapevoli se desiderano rimanere incinte. La Dr.ssa Silke Biethahn, neurologa FMH, ci spiega quali sono e ci illustra ci\u00f2 di cui le madri affette da epilessia hanno particolarmente bisogno dopo il parto.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Intervista: Carole Bolliger<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Quali sono le pi\u00f9 grandi sfide che una donna affetta da epilessia deve affrontare quando desidera rimanere incinta?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Le gravidanze sono meno frequenti nelle donne affette da epilessia rispetto alle altre. Questo \u00e8 dovuto a varie ragioni: da una parte, il timore di non poter svolgere il loro ruolo di madri a causa dell\u2019epilessia; dall\u2019altra, numerose pazienti temono che i farmaci assunti durante la gravidanza possano nuocere al loro bambino oppure che quest\u2019ultimo possa ereditare l\u2019epilessia. Inoltre, alcuni antiepilettici possono ridurre il desiderio sessuale. In generale, secondo alcuni studi recenti, la fertilit\u00e0 non ne \u00e8 affatto influenzata. Tuttavia, alcuni farmaci possono causare dei cambiamenti che la riducono.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>A cosa deve prestare attenzione una donna affetta da epilessia che desidera rimanere incinta? Cosa \u00e8 importante?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Deve discuterne il prima possibile con il suo neurologo. Nell\u2019impostazione del trattamento farmacologico occorre tenere in considerazione il desiderio di maternit\u00e0. In effetti, alcuni farmaci presentano un rischio nettamente superiore di nuocere al bambino, in particolare il principio attivo valproato, ma altri aumentano di pochissimo il rischio di malformazioni. Allo stesso tempo, il trattamento deve essere il pi\u00f9 efficace possibile, perch\u00e9 soprattutto le crisi generalizzate possono mettere a rischio sia la madre che il bambino durante la gravidanza. Quando una donna pianifica di rimanere incinta, dovrebbe anche iniziare ad assumere un supplemento di acido folico a titolo preventivo per ridurre ulteriormente il rischio di malformazioni durante la gravidanza.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>L\u2019epilessia \u00e8 una ragione per rinunciare ad avere dei figli?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>L\u2019epilessia non \u00e8 praticamente mai una ragione per rinunciare ad avere dei figli.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"box\">\n    <div class=\"box-inner bg-white\">\n        <div class=\"box-top\">\n                            <h3>Per i professionisti<\/h3>\n                                                    <div class=\"box-text\">\n                    <p class=\"p1\">EURAP \u00e8 il registro internazionale dei farmaci antiepilettici in gravidanza (European Registry of Antiepileptic Drugs and Pregnancy). I ginecologi (o i neurologi) che seguono le donne incinte in terapia antiepilettica dovrebbero contribuire alla sua tenuta. Il suo scopo \u00e8 quello di registrare, documentare e individuare nel miglior modo possibile gli effetti collaterali e le conseguenze dei farmaci sulla gravidanza:<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"www.eurapinternational.org\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">www.eurapinternational.org<\/a><\/p>\n                <\/div>\n                    <\/div>\n        \n                    <\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Quali sono le difficolt\u00e0 e i fattori di rischio durante la gravidanza?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Il trattamento farmacologico deve essere seguito ancora pi\u00f9 scrupolosamente del solito durante la gravidanza. L\u2019obiettivo \u00e8 adattarlo in modo da limitare il pi\u00f9 possibile il rischio per il nascituro evitando al contempo le crisi epilettiche. Occorre precisare che durante la gravidanza la concentrazione plasmatica di numerosi farmaci si modifica e questo complica la situazione.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Il rischio di crisi aumenta durante la gravidanza?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Il 70% delle donne incinte affette da epilessia non avverte alcun cambiamento, il 15% circa nota un miglioramento e il restante 15%, un peggioramento. Per ridurre il rischio di aggravamento, \u00e8 importante verificare regolarmente la concentrazione di farmaci nel sangue.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Quali sono i rischi per il bambino quando la madre \u00e8 affetta da epilessia?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Le crisi epilettiche possono portare a una carenza di ossigeno (anossia) che pu\u00f2 nuocere sia alla madre che al bambino, probabilmente pi\u00f9 dei farmaci antiepilettici. Esiste inoltre un rischio di emorragia fetale, di aborto spontaneo oppure di dare alla luce un bambino morto. Le cadute indotte dalle convulsioni possono causare gravi lesioni uterine, emorragia o distacco prematuro della placenta. Sarebbe quindi un grave errore interrompere bruscamente il trattamento durante la gravidanza per timore dell\u2019effetto indesiderato dei farmaci.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>I farmaci possono avere effetti sul nascituro, nuocergli?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>S\u00ec, gli antiepilettici possono causare malformazioni e aumentano leggermente il rischio di aborto spontaneo. Complessivamente, circa il 95% dei bambini nati da madri affette da epilessia nascono in buona salute rispetto al 98% circa dei bambini nati da madri che non lo sono. In generale, il rischio di malformazioni deve essere ridotto adottando alcune misure: per quanto possibile bisogna limitare l\u2019assunzione di principi attivi di diverso tipo. La quantit\u00e0 di ogni principio attivo dovrebbe essere la pi\u00f9 piccola possibile: \u00e8 meglio assumere una piccola dose due o tre volte al giorno anzich\u00e9 una quantit\u00e0 corrispondente una sola volta al giorno. Se possibile, \u00e8 meglio evitare il trattamento con valproato. Infine, oltre a un\u2019alimentazione equilibrata, dovrebbe essere assunta una dose pi\u00f9 elevata di acido folico, soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Le donne affette da epilessia possono partorire normalmente o \u00e8 consigliato un cesareo?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>La maggior parte pu\u00f2 partorire normalmente. Il cesareo \u00e8 raccomandato solo alle donne con frequenti crisi convulsive, soprattutto se generalizzate. In ogni caso, sconsiglio fortemente alle donne affette da epilessia di partorire in casa.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>L\u2019epilessia \u00e8 ereditaria? Qual \u00e8 il rischio di trasmissione?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>&nbsp;Le forme di epilessia ereditaria sono rare, di norma non c\u2019\u00e8 un evidente carattere ereditario. In generale, il rischio che un bambino nato da una donna affetta da epilessia ne sviluppi una \u00e8 di circa il 2-5% rispetto all\u20191% circa dei bambini nati da madri che non ne sono affette.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>In quanto medico, a quali donne affette da epilessia sconsiglierebbe chiaramente di avere un figlio?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Finora non ho mai sconsigliato a una paziente di avere un figlio a causa della sua epilessia.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Cosa consiglierebbe a una coppia che desideri ardentemente avere un figlio anche contro ogni parere medico?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Le situazioni in cui bisogna assolutamente sconsigliare a una coppia di avere un figlio sono estremamente rare. Per contro, ci sono casi in cui la gravidanza deve essere soggetta a stretto controllo neurologico e ginecologico. Questo vale soprattutto per le donne che hanno crisi frequenti e che assumono trattamenti complessi, composti da pi\u00f9 farmaci, di cui alcuni ad alto dosaggio. Soprattutto a loro consiglio di farsi seguire in una clinica ostetrica dove sia possibile, per esempio, rilevare eventuali malformazioni cardiache prima della nascita per mezzo di un\u2019ecocardiografia. In questo modo, le diverse opzioni terapeutiche possono essere stabilite con largo anticipo. I genitori possono decidere di prendere in considerazione un\u2019interruzione di gravidanza o, in caso contrario, pianificare per il futuro un monitoraggio ottimale del bambino. Consiglio inoltre a queste donne di partorire in un centro dove, se necessario, sia possibile assicurare delle cure intensive al neonato, ovvero in un ospedale che disponga di una clinica pediatrica con un reparto di neonatologia.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>Dopo la nascita del bambino, le notti in bianco sono frequenti. Sappiamo che le persone affette da epilessia hanno bisogno di dormire regolarmente per evitare le crisi. Cosa consiglia? A cosa bisogna prestare attenzione?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>In linea di massima, \u00e8 molto importante che in queste situazioni il padre del bambino collabori. L\u2019ideale \u00e8 che la mamma si estragga il latte con il tiralatte e il pap\u00e0 dia il biberon al neonato in modo che lei possa dormire ininterrottamente per qualche ora.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>A seconda dei farmaci, a volte consiglio anche di mantenere un dosaggio leggermente pi\u00f9 alto nei primi mesi dopo il parto per ridurre il rischio di crisi. Successivamente, bisogna tenere conto di aspetti pi\u00f9 pragmatici: in funzione del tipo di crisi, una donna affetta da epilessia non dovrebbe mai cambiare da sola il suo bambino su un fasciatoio alto, ma piuttosto sul pavimento. Infatti, in caso di crisi epilettica, il bambino incustodito corre un enorme rischio di cadere dal fasciatoio. Si consiglia inoltre di portare il bambino in un marsupio per evitare che possa cadere dalle braccia durante una crisi. Sono una buona idea anche i freni di sicurezza, che devono essere premuti per far avanzare il passeggino (che si ferma quando i freni vengono rilasciati).<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p><strong>\u00c8 pi\u00f9 difficile per una coppia avere un bambino se \u00e8 l\u2019uomo ad essere affetto da epilessia?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"block container\">\n<p>Negli uomini, a seconda dei farmaci assunti, si osserva effettivamente un\u2019incidenza un po\u2019 maggiore della diminuzione del desiderio sessuale e della virilit\u00e0, oppure una fertilit\u00e0 leggermente ridotta. Ma, in generale, si ritiene che per quanto riguarda gli uomini affetti da epilessia non ci siano controindicazioni alla prescrizione di farmaci che favoriscono l\u2019erezione, come il sildenafil (Viagra\u00ae), o di preparati analoghi. Non ci sono chiare indicazioni che questo possa comportare un aumento delle crisi.<br><br><br><\/p>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"box\">\n    <div class=\"box-inner bg-white\">\n        <div class=\"box-top\">\n                            <h3>Ulteriori informazioni<\/h3>\n                                                    <div class=\"box-text\">\n                    <p>Sul sito web della nostra organizzazione partner, la Lega svizzera per l&#8217;epilessia, potete trovare maggiori informazioni sull&#8217;epilessia e la maternit\u00e0.<\/p>\n                <\/div>\n                    <\/div>\n        \n                        <div class=\"buttons\">\n                                                                                <div class=\"button-outter\">\n                            <a class=\"button button-secondary\" href=\"https:\/\/www.epi.ch\/it\/pubblicazioni\/opuscoli-informativi\/\" target=\"_blank\">Opuscoli informativi \u2013 Lega Svizzera contro l&#039;Epilessia<\/a>\n                        <\/div>\n                                                <\/div>\n                <\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte alla gravidanza e alla maternit\u00e0, i timori delle donne affette da epilessia sono spesso maggiori dei rischi. 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